Leggi tutti i nostri consigli su come mettere a fuoco la tua professionalità,
affrontare le sfide quotidiane e crescere velocemente.

I consigli per scrivere un buon curriculum

  • Utilizzate un foglio bianco, frasi brevi, paragrafi in grassetto per una maggiore leggibilità. Il curriculum è il vostro biglietto da visita, fate in modo che trasmetta chiarezza e professionalità.
  • Strutturate i contenuti, utilizzate un linguaggio chiaro ed evitate ripetizioni usando i sinonimi. Non dimenticate di ricontrollare tutto per individuare eventuali refusi.
  • Siate sinceri, non inventate capacità o posizioni professionali che non avete mai ricoperto. La verità viene sempre fuori.
  • Non menzionate mai i vostri obiettivi economici.
  • Elencate studi ed esperienze lavorative in ordine cronologico inverso. Cominciate sempre da quelli più recenti.
  • Non siate troppo prolissi, due fogli vanno benissimo. Il curriculum deve essere adatto alla posizione per cui vi candidate e non deve contenere la storia della vostra vita.
  • Scegliete bene la fotografia da allegare al curriculum. Optate per una foto in primo piano e, se dovete inviare il curriculum tramite internet, scegliete un formato non troppo pesante ma comunque di qualità. Evitate le foto sfocate o quelle di gruppo, in cui non siete il soggetto principale.
  • È buona cosa accompagnare il vostro curriculum con una lettera di presentazione. Esprimete chi siete e non cosa avete fatto. In questo caso non inserite la data.
  • Infine inserite l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/93).

I consigli per affrontare un colloquio

  • Datevi un tono, assumete una buona postura. Ricordatevi che la sedia non è un divano in cui riposare.
  • Trovate il giusto equilibrio tra informalità e formalità, sorridete e non abbiate paura del selezionatore.
  • Fate tutte le domande che vi possono servire per conoscere meglio l’azienda ma non esordite parlando subito di ferie o buste paga. Solitamente queste informazioni vengono fuori durante il colloquio.
  • State attenti quando parlate delle vostre precedenti esperienze lavorative. Non lamentatevi troppo, non parlate male dell’ex capo e dei colleghi o darete una brutta impressione.
  • Usate il buon senso e non chiedete continue conferme sull’andamento del colloquio.

Diventare imprenditori di se stessi

L’intraprendenza è tutto. Un tempo il pilastro della vita lavorativa era il posto fisso, che offriva una sicurezza ma quasi mai offriva un’opportunità di crescita.Oggi è tutto cambiato e le persone intraprendenti hanno più da guadagnare che da perdere.

Diventare imprenditori di se stessi non è solo un modo di dire ma una reale opportunità da sfruttare per uscire da quel blocco in cui molti giovani si trovano.

Non ci sono rischi da correre ma traguardi da raggiungere.Che stai aspettando?

Professione venditore

Chiunque lavori in un’azienda può considerarsi un venditore. Provate a immaginare una realtà aziendale di qualsiasi tipo. Non possono mancare le due funzioni fondamentali della vendita e del supporto alla vendita.

Nell’immaginario collettivo il venditore è talvolta vittima di un insensato pregiudizio: cacciatore affamato di successo, pronto a tutto pur di chiudere un affare velocemente. Il profilo appena disegnato è quello che siamo abituati a vedere nei film.

Un buon venditore è prima di tutto un professionista, una persona con delle brillanti capacità personali arricchite da un’adeguata preparazione all’attività che svolge. Non ci si inventa venditori. Si può essere predisposti, ma occorre comunque una formazione. La formazione e l’esperienza fanno un grande venditore.

Le caratteristiche di un buon venditore

Analizzare e Programmare:
Un buon venditore deve capire le esigenze effettive del suo cliente, immedesimarsi nella sua prospettiva, pensare alle eventuali opposizioni e programmare sin dall’inizio la sua proposta. Non ci sono seconde possibilità di fare una buona prima impressione.

Organizzare il tempo:
Una buona pianificazione degli appuntamenti permette di organizzare al meglio la giornata lavorativa. Puntate sulla qualità e non sulla quantità (naturalmente ogni cliente in più rappresenta un’ulteriore possibilità di guadagno) Focalizzate le vostre priorità e valutate quali possano essere gli incontri più produttivi.

Saper ascoltare:
Il venditore è spesso immaginato come un gran chiacchierone. In realtà, una delle sue competenze di rilievo è la capacità di ascolto. Solo ascoltando un cliente è possibile comprendere i suoi bisogni effettivi, quello a cui può essere interessato e gli aspetti del prodotto che potrebbero rappresentare per lui un punto di forza. Ascoltate il cliente e vi suggerirà lui stesso cosa dovete proporgli.

Fare le domande giuste:
È indispensabile per comprendere i punti chiave che porteranno alla chiusura dell’affare. Una buona proprietà di linguaggio è sicuramente d’aiuto. Ci sono delle tecniche ben precise per porgere le domande affinché il cliente si senta coinvolto e sviluppi un interesse verso la proposta.

Creare rapporti:
Una buona rete di conoscenze è l’arma migliore per un buon venditore. Creare un rapporto con il cliente, arrivare a una buona intesa con lui è sempre sinonimo di risultati. Anche quando non comprerà avrà un buon ricordo di voi, un’ottima base per il prossimo incontro … e chissà che non vi presenti ad altri potenziali clienti.

Naturalmente queste sono solo alcune delle caratteristiche di un bravo venditore. L’esperienza e la formazione fanno il resto.

Cosa ti serve per fare carriera oggi?

In tempi di crisi molti vedono la propria carriera come un’utopia. Questo atteggiamento è sicuramente quello che non serve per iniziare un percorso di carriera.

  • Credi in te stesso, proponi idee nuove e concrete.
  • Sii flessibile. La flessibilità e l’apertura mentale sono i requisiti che oggi chiede il mercato.
  • Non sottovalutare mai le relazioni sociali e impara l’importanza del team e del lavoro di gruppo.
  • Dimostrati pieno di iniziativa e di propositi e soprattutto sii sempre disposto ad imparare: non ci sono professionisti, imprenditori e manager che possano considerare concluso il proprio percorso formativo. I corsi, i seminari e il coaching sono fondamentali per sviluppare il talento e le risorse di ogni persona.
  • Ultima ma non ultima carta vincente: non farti mancare mai il coraggio di scommettere su te stesso.